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Realizzare contenuti e percorsi di e-learning (vedi un esempio realizzato per l'Ordine dei Giornalisti) richiede infattiil saper bilanciare gli elementi multimediali con quelli interattivi, il testo con immagini e la realizzazione di test che, sfruttando le potenzialità delle tecnologie di grafica, animazione e interazione dinamica, attivino meccanismi logici e processi mentali (vedi mio articolo su Idearium) che vanno bel oltre la "classica" selezione di risposte multiple, agevolando così la memorizzazione di dati e il ragionamento costruttivo e deduttivo. Sul portale Sie-L www.elearnigntouch.it sono presenti diversi miei contributi tra cui uno sul periocolo dell'Overload percettivo. Nella sezione del mio sito dedicata alla multimedialità ho riportato alcuni esempi di test interattivbi applicati all'e-learning. Per chi desidera approfondire la complessità del mondo dell'e-learning, il mio consiglio è iscriversi alla community di learningcommunity.info, progetto con il quale collaboro attivamente redigendo articoli sul mondo della formazione digitale e del Knowledge Management.

La progettazione - e la realizzazione - di corsi di formazione on line richiedono capacità e preparazione specifiche. Sia che si tratti di realizzare semplici giochi per l'apprendimento dedicati ai bambini, sia che si realizzino corsi complessi destinati a modellare professionalità manageriali in ambito aziendale, chi progetta, realizza e gestisce la formazione on line deve necessariamente avere sviluppato una serie di competenze specifiche. Chi si occupa di questo tipo di attività è l'Instructional Designer. Sull'attività di Insctructional Design ho scritto una serie di articoli pubblicati sul portale Webcontentmanagement.it

 

L'elenco integrale degli articoli sull'e-learning pubblicati su portali Web è disponibile nella sezione Giornalismo di questo sito.

 

Dall'esperienza lavorativa personale e dagli studi compiuti, ho tratto una serie di regole che possono guidare chi si accosta per la prima volta all'e-learning in qualità di content manager o instructional designer, cioè di chi progetta e realizza i contenuti. Penso che prima di insegnare ci sia molto da imparare!

I Imparare come si apprende
Non si può prescindere dalla comprensione approfondita dei sistemi didattici e dei processi di apprendimento. Aver scritto in modo chiaro non necessariamente significa aver realizzato contenuti didatticamente validi.
II Imparare a scrivere per Internet
La conoscenza, e ovviamente l'applicazione, delle tecniche di scrittura su web e dei concetti di usabilità, accessibilità, interattività e multimedialità è la base di ogni comunicazione efficace via Internet, a maggior ragione dell'e-learning.
III Imparare a sfruttare la tecnologia
L'abilità nello sfruttare pienamente le possibilità offerte dalle tecnologie di interazione che, come Macromedia Flash, permettono di attivare meccanismi di apprendimento profondi slegati dalle tecniche tradizionali, è uno degli elementi che fanno la differenza tra i "copiaincollatori" di libri e i professionisti dell'e-learning.
IV Imparare che I viene prima di III
Conosciamo tutte le funzioni multimediali del web e sappiamo creare animazioni interattive favolose. Servono al nostro scopo? Quando si scrivono contenuti di formazione on line tutto ciò che non è essenziale è di troppo. Animazioni e filmati nella maggior parte dei casi distraggono e non chiariscono, usarli o non usarli deve quindi essere frutto di una scelta consapevole. Il multimediale "a tutti i costi" non è funzionale all'apprendimento.
V Imparare l'argomento di cui parli
Il concetto sembra scontato ma nel mondo della formazione sono pochi quelli che insegnano ciò che davvero conoscono. Se non si ha una conoscenza approfondita della materia, meglio reperire il materiale da altre fonti, per esempio libri e riviste, e modellarlo per la fruizione on line. Non si può proporre ciò che non si conosce.
VI Imparare ad adattare i contenuti ai destinatari
In qualsiasi tipo di comunicazione efficace, e a maggior ragione nell'e-learning, è indispensabile conoscerne il destinatario. Oltre a i contenuti, bisogna strutturare e progettare anche percorsi di formazione personalizzati in base alle esigenze formative dei fruitori, al loro livello culturale e alle motivazioni che li spingono ad affrontare i corsi.
VII Imparare a catturare l'attenzione
La tentazione di servirsi di luci psichedeliche o animazioni colorate per catturare l'attenzione di chi legge i nostri corsi è alta. Chi ci casca, ottiene l'effetto contrario: distrarre dal contenuto. Scrivere contenuti didattici non vuol dire per forza scrivere testi noiosi, e il metodo più sicuro per non far calare l'attenzione è quello di essere sintetici, chiari e rispettare un filo logico dichiarato in anticipo.
VIII Imparare a non seguire schemi rigidi
La formazione on line più efficace è quella più personalizzata e adatta ai destinatari. La formula magica che permette di creare corsi universalmente validi non esiste, e di volta in volta, partendo da un'analisi di molte variabili tra cui i mezzi tecnologici a disposizione, la condizione dei fruitori e la tipologia degli argomenti trattati, occorre sviluppare strategie e piani adeguati.
IX Imparare a non reciclare fonti e argomentazioni
La modellazione dei contenuti sulla forma mentale dei destinatari dei corsi è un requisito fondamentale nell'e-learning. Ricliclare contenuti preparati per altri destinatari limitandosi ad adattare il minimo indispoensabile è un errore concettuale: meglio riprogettare e riscrivere tutto!
X Imparare a gettare solide fondamentadidattiche
Una progettazione coerente e strutturata che valuta obiettivi didattici, metodologie, mezzi tecnologici e livello dei destinatari è il prerequisito imprescindibile per e-learning di successo. Non pretendiamo di ottenere risultati miracolosi da corsi campati in aria o improvvisati.

Quando si parla di formazione on line, uno dei campi professionali di cui mi occupo, e in particolare di progettazione e redazione dei contenuti, cioè di Instructional Design e e-learning Content Management, molto spesso si entra in contatto con realtà lavorative in cui l'improvvisazione è l'assunto dominante. Corsi on line scritti da formatori d'aula assolutamente digiuni delle tecniche di comunicazioni via Internet e trasposizioni digitalizzate di libri pubblicati sotto forma di pagine web sono quanto troppo spesso viene proposto come formazione on line o e-learning.

Se scrivere per il web è un'attività ben diversa dallo scrivere su supporti cartacei, a maggior ragione redigere contenuti di formazione fruibili attraverso Internet è un'attività distinta dal preparare articoli divulgativi, saggi istruttivi o libri e, ancora di più, dalla formazione tradizionale in aula. Non basta essere chiari e conoscere la materia per realizzare un corso di formazione di qualità, e non si può parlare di interattività solo perché si pubblicano ipertesti, che nella maggior parte dei casi non sono altro che pseudo-ipertesti, cliccabili qua e là. Il rischio di vanificare le enormi potenzialità dell'e-learning applicato all'interno di aziende o istituti scolastici realizzando prodotti INEFFICACI è praticamente certezza se si improvvisa una strategia didattica non consapevole.
Per consulenza personalizzata sulla progettazione di corsi on-line, percorsi didattici e professionali o realizzazione di oggetti multimediali
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